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Salviamo le api
Salviamo le api

Le api recano importanti benefici e servizi ecologici per la società. Con l’impollinazione le api svolgono una funzione strategica per la conservazione della flora, contribuendo al miglioramento e al mantenimento della biodiversità. Una diminuzione delle api può rappresentare una minaccia per gli ecosistemi naturali in cui esse vivono.

L’agricoltura ha un enorme interesse a mantenere le api quali efficaci agenti impollinatori.

La Food and Agricolture Organization- FAO ha formato la comunità mondiale dell’allarmante riduzione mondiale di insetti impollinatori. Circa l’84% delle specie di piante e l’80% della produzione alimentare in Europa dipendono dall’impollinazione ad opera delle api.

Nel corso degli ultimi anni in Italia si sono registrate perdite d’api tra cento e mille volte maggiori di quanto osservato normalmente. Tale moria costituisce un problema sempre più grave, a causa di una combinazione di fattori tra i quali la maggiore vulnerabilità nei confronti di patogeni e parassiti, i cambiamenti climatici, una diminuzione delle piante mellifere, inoltre l’uso di prodotti fitosanitari e di tecniche agricole poco sostenibili.

Le api riescono a percepire il profumo dei fiori questa capacità scende a 200-300 metri fino a 1200metri di distanza a causa dell’inquinamento.

Le api sono insetti sensibili ai trattamenti che oggi l’industria alimentare esegue sulle piante a scopo preventivo, ma minano la salute degli insetti impollinatori.

La moria delle api a non è un fenomeno così recente negli anni settanta l’utilizzo del DDT, che risultato poi dannoso per l’uomo, per l’ambiente e per gli insetti. In seguito della messa al bando del DDT è stato sostituito dai neonicotinoidi, composti ricavati dalla nicotina. Tali sostanze benché utilizzate a basso dosaggio, innocue per l’uomo ma letali per le api. Per fortuna l’Unione Europea ha regolamentato l’uso di queste sostanze che possono essere usate solo se le piante non sono in fiore.

Il motto “salviamo le api” è stato adottato anche dall’EFSA, Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare. L’EFSA ha fissato dei nuovi principi di cautela per abbassare il rischio delle sostanze usate in agricoltura e zootecnica. Ogni prodotto insetticida lanciato sul mercato dovrà superare nuovi trials così da prevenire a priori catastrofi ambientali.

Anche il cambiamento climatico colpisce su diversi piani: tanto il clima troppo umido con piogge violente quanto la siccità possono uccidere per fame o per sete , facendo seccare o distruggendo le piante che sono la loro unica fonte di sostentamento. Le ondate di calore, possono ucciderle direttamente o far sciogliere alveari e arnie.

Altro nemico delle api è un parassita la Varroa destructor, che interferisce con lo sviluppo cerebrale delle api.

Per la loro estinzione non soffrirebbe solo la nostra alimentazione, ma anche quella di molte specie animali a partire da quelle che si nutrono di bacche e frutti e i loro predatori, con effetti nocivi sulle catene alimentari.

Quello che ognuno di noi potrebbe fare per aiutare le api è piantare in giardino o sul balcone rosmarini, borraggine basilico, lavanda ma anche girasoli calendule. Possiamo adottare un alveare e acquistare miele biologico, proveniente da una agricoltura sostenibile.

© Farmacia Santa Chiara della Dr.ssa Gisella Colangelo e C. SAS - P.iva 05006251002
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