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Qualsiasi tipo di fumo è rischioso per il COVID
Qualsiasi tipo di fumo è rischioso per il COVID

Secondo Organizzazione Mondiale della Sanità i fumatori sono più vulnerabili al COVID-19.

Pensiamo solo al gesto che si compie per fumare. Si deve necessariamente abbassare la mascherina, portarsi la sigaretta tradizionale o elettronica alle labbra e già solo questo ci espone a più possibilità di contagio ossia:

  • Lasciare scoperte le vie aeree creando un passaggio diretto per il virus;

  • Portarsi le mani alla bocca senza che siano pulite ci espone al contatto con la mucosa della bocca;

  • Passarsi la sigaretta in senso di convivialità o il boccaglio del narghilè in questo momento ci espone ad un pericolo di trasmissione.

I prodotti a base di tabacco provocano un’infiammazione permanente delle vie respiratorie e intaccano il loro sistema immunitario esponendole a successive infezioni. Tutto ciò che è incluso in una singola sigaretta ha una ripercussione che, in caso di positività, aggrava le condizioni del paziente fumatore. Come la nicotina che influenza direttamente il sistema cardiovascolare e nervoso favorendo così la diffusione del virus. È perfettamente plausibile che la severità dei sintomi e le possibilità di decesso siano maggiori nei fumatori.

Bisogna semplicemente porre attenzione ai polmoni, all’aria che respiriamo. Aria che a chi è risultato positivo è molto spesso mancata. Andare a prendere una boccata d’aria per poi fumare una sigaretta è di per sé un controsenso, introducendo aria nociva nei nostri polmoni e di chi ci sta attorno. Credete davvero sia una boccata d’aria? All’interno di una sigaretta c’è il tabacco, sottoposto ad una lavorazione per non avere un gusto amaro. Da questa lavorazione si sviluppano sostanze chimiche nocive per il nostro organismo, ma non solo queste! Infatti, in base alla zona di dove è coltivato il tabacco esso acquisisce dal terreno e dagli agenti atmosferici tossine sempre dannose al nostro corpo. Dentro una sigaretta troviamo l’ormai conosciuta nicotina, monossido di carbonio, acido citrico, catrame e cianuro.

Immaginate una molecola di ossigeno già appesantita dal carico di tutte queste sostanze essere colpita anche da un virus potente e rinomato come il Covid. I polmoni, ormai deteriorati dal fumo, si trovano a fronteggiare cellule sotto l’attacco di agenti patogeni che colpiscono ogni loro parte danneggiando alveoli o le sacche polmonari.

Notoriamente il fumo passivo è estremamente dannoso ma immaginate gli effetti di una sigaretta svapo, di un e-cig, fumata da una persona COVID positiva. Questa persona creerebbe nuvole di aerosol arricchite da particelle virali. Rischioso soprattutto se consideriamo che all’aria aperta molto spesso si evita (erroneamente) l’uso della mascherina o che addirittura alcuni di questi apparecchi è consentito utilizzarli anche all’interno.

Smettere di fumare ai tempi del Covid è una buona scelta per sé stessi e per gli altri. Il fumo, infatti, è un fattore di rischio per la progressione del virus e i fumatori corrono il doppio delle probabilità di sviluppare sintomi severi.

Esci a prendere una boccata d’aria e lascia respirare i tuoi polmoni.

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