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Sei cose che non sai sulla medicina egizia
Sei cose che non sai sulla medicina egizia

Quando si sente parlare degli antichi egizi, spesso ci si riferisce alle piramidi, alla sfinge o ad altri misteri, probabilmente a causa del fascino che esse esercitano su di noi.

Pochi sanno che tra le cose ben documentate e più antiche, c’è la medicina egizia, con i suoi metodi altamente avanzati per il tempo.

Sistema sanitario

Gli egizi furono il primo popolo ad avere un vero e proprio sistema sanitario, basato sull’esistenza di un medico per ogni infermità. Ne abbiamo infatti diverse testimonianze, da Erodoto, che giunse a definire gli egizi il popolo dei sanissimi, a Omero, che scrisse nell’Odissea che “In Egitto, gli uomini sono più abili in medicina di qualunque genere umano e più abili in questo campo di qualsiasi altra arte”, sottolineando quanto la terra fertile donasse tantissimi farmaci.

Trattati medici

Un ruolo di rilievo nella medicina egizia è stato occupato dalle erbe. Le testimonianze vengono dai luoghi di sepoltura, dalle tombe e dai templi sotterranei dove gli archeologi hanno reperito diversi documenti medici e pergamene, tra cui il Papiro di Erbers, che conteneva la prima documentata consapevolezza dei tumori: un rotolo di 110 pagine che aperto è lungo circa 20 metri. Contiene circa 700 rimedi, tra cui pratica empirica e osservazione, e un trattato sul cuore che lo riconosce come centro per l’apporto di sangue. In uno dei capitoli sono stati trattati anche i disturbi mentali, tra cui la depressione e la demenza, malattie intestinali, parassiti, problemi agli occhi e alla pelle, e persino ascessi e tumori.

Aglio

Gli egizi assumevano aglio crudo e cipolle per la resistenza e per combattere l’asma bronchiale ed altri problemi polmonari. Molte delle loro erbe erano immerse nel vino e usate come medicina orale: si trattava di erbe naturali, non contaminate da pesticidi, erbicidi, insetticidi, o acqua fluorurata.

Utilizzavano degli spicchi d’aglio freschi, sbucciati e schiacciati in una miscela di aceto e acqua, come un risciacquo per il mal di gola e mal di denti.

Miele

Conoscevano inoltre le proprietà curative del miele, infatti, il primo riconoscimento ufficiale dell’importanza del miele risale alla prima dinastia egizia, usato anche come antibiotico naturale. L’area dedicata all’apicoltura era ubicata nel Basso Egitto dove, grazie all’irrigazione estensiva, venivano coltivate diverse migliaia di piante da fiore. Gli stessi templi erano in realtà case per le api, al fine di soddisfare il desiderio degli dei.

La rilevanza dell’igiene

A causa del clima caldo umido, il popolo egiziano era afflitto da malattie spesso a carattere epidemico, di qui la necessità di affidare alla casta sacerdotale gli aspetti igenici e medici della popolazione, con lo scopo di preservare la città dalle epidemie, facendo della medicina uno dei pilastri fondamentali delle scienze.

La rigida osservanza delle norme d'igiene e le ricche opere di canalizzazione delle acque avevano fatto dell'Egitto un posto sicuro.

Educazione alimentare

L'educazione alimentare che proibiva il consumo di carni di maiale e di alcuni tipi di pesce, la proibizione di bere bevande alcoliche diverse dalla birra, preservava la popolazione dalle varie forme di parassitosi intestinale, malattie tipiche dei paesi caldi.

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