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Cosa ci dice la scienza sull'influenza
Cosa ci dice la scienza sull'influenza

Le notizie che riguardano i virus influenzali sono molte, da quelle più scientifiche sugli studi sulle possibili modifiche genetiche che potrebbero rendere queste malattie più pericolose, a quelle sui sistemi di monitoraggio, agli avvertimenti ai cittadini per quanto riguarda vaccini e categorie a rischio. Nonostante ciò, c’è ancora molto che non sappiamo dell’agente patogeno che causa i più comuni sintomi stagionali.

La mutazione degli agenti patogeni

All’interno del nucleo dei virus influenzali risiedono 8 ribonucleoproteine: esse sono delle molecole cruciali per la capacità di questi agenti patogeni di mutare, sopravvivere e moltiplicarsi, fatte di Rna ed enzimi.

La polimerasi è quello più importante: un enzima che agisce nei processi di replicazione dell'Rna, nonché nei meccanismi di trascrizione delle proteine. Essa contiene anche alcune delle barriere che prevengono il passaggio del virus tra specie diverse; infatti, sono state proprio le mutazioni di questo enzima che, in passato, hanno permesso ad alcuni virus di passare dalle sole infezioni agli uccelli a quelle dei mammiferi.

L’importanza del vaccino

Considerando quindi che i virus influenzali tendono a rimescolarsi e a mutare di continuo, bisogna vaccinarsi preventivamente ogni anno, anche perché una febbre alta o una tosse che si complica in bronchite, può diventare letale per chi soffre di diabete o di altri disturbi cardiovascolari. Molti medici affermano, infatti, che Il vaccino antinfluenzale dovrebbe essere somministrato senza possibilità di deroghe ai pazienti affetti da malattie croniche dell’apparato respiratorio, con cardiopatie congenite, diabete e altre malattie metaboliche o che comportano una soppressione della funzionalità del sistema immunitario.

Se siete tra coloro che hanno dubbi sulla validità dei vaccini, è importante ricordare che la qualità dei vaccini viene controllata durante la produzione, prima dell’immissione in commercio e dopo. Prima che vengano effettivamente immessi nel ciclo distributivo, inoltre, è d’obbligo verificare che soddisfino gli standard previsti dalle autorità internazionali (ovvero dall'Organizzazione Mondiale della Sanità) e in più, per quanto riguarda l’Europa, anche i criteri imposti dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA).

Se hai dubbi oppure vuoi approfondire l’argomento, contattaci. Il team della Farmacia Santa Chiara è a tua totale disposizione.

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