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Sei cose che non sai sugli antichi romani e la medicina
Sei cose che non sai sugli antichi romani e la medicina

La medicina romana è fortemente legata alla medicina di altri popoli latini e alla medicina magica etrusca. Ma le curiosità e i primati che questa civiltà, seppur più di duemila anni fa, ha raggiunto sono davvero molto interessanti.

Ne abbiamo scelte sei per voi.

Materie prime

Le sostanze usate da medici e farmacisti erano in genere di natura vegetale. Venivano adoperate varie parti elle piante officinali, dalla radice al fiore, in base alla malattia da curare. Spesso la ricerca di erbe era molto lunga a causa della loro rarità. Galeno fu uno dei più noti fra medici e farmacisti dell’antichità, che trascorse gran parte della sua vita in viaggio proprio per conoscere e studiare queste erbe. Alle sostanze di natura vegetale si affiancavano quelle di origine animale  come il grasso d’oca oppure le corna di cervo, e sostanze di natura minerale, come le argille.

Primi Ospedali

Nei primi secoli della storia dei romani, era il capofamiglia che doveva prendersi cura della salute dei familiari. Solo quando si comprese l’importanza della medicina, i Romani mostrarono al mondo come fossero capaci di fare grandi cose. Studi medici, ambulatori e ospedali divennero diffusissimi e Roma assimilò velocemente e ampliò il sistema greco di cure mediche, preoccupandosi di fornire un’assistenza diffusa su tutto il territorio. Nel III secolo a. C. vennero istituite le tabernae medicorum, ossia i primi presidi medici non legati ai templi, che fino a quei tempi avevano avuto l’esclusiva delle cure.

Cittadinanza ai Medici Stranieri

Secondo quanto racconta Plinio il Vecchio (I secolo d.C.) a Roma, fin quando non giunsero medici provenienti dalla Grecia, dalla Palestina e dall’Egitto, non c’erano dei veri e propri medici e le malattie erano curate da guaritori autodidatti, ma la mancanza di persone serie e preparate era molto avvertita e, proprio per questo, Giulio Cesare incentivò il trasferimento dei medici nella capitale, concedendo loro la cittadinanza ed elargendo importanti privilegi.

Specialisti e truffatori

Il medico romano era spesso un professionista generico mentre, in alcune grandi città, si potevano trovare specialisti, soprattutto nel campo della chirurgia, dell’oculistica e dell’otorinolaringoiatria, che in genere arrivavano a grossi guadagni annuali. Non era insolito trovare impostori e truffatori che, a prezzi più convenienti, proponevano cure inefficaci. Purtroppo, ai tempi, vi era un buco legislativo dell’ordinamento che non prevedeva autorizzazioni ufficiali per l’attività medica nell’impero.

Assistenti e medici igienisti

I medici che avevano molti pazienti, si servivano di alcuni assistenti, soprattutto per quel che concerneva gli interventi chirurgici. Col tempo anche nelle palestre cominciò ad esserci personale esperto, capace di intervenire in caso di traumi e ferite varie: si trattava dei cosiddetti medici igienisti, specializzati nella cura delle lesioni alle ossa e ai muscoli riportate dagli atleti nelle loro attività. Essi potevano prescrivere anche cure, esercizi, e diete specifiche.

Ospedali Militari

Esistevano anche gli ospedali militari, il cui nome era “Valetudinaria” che consentivano il ricovero di centinaia di malati e dove venivano praticate la chirurgia e la cura delle ferite da guerra. Ancora non si conosceva l’anestesia, quindi le operazioni chirurgiche avvenivano di solito con il malato più o meno narcotizzato e che doveva esser tenuto fermo dagli assistenti dei chirurgi, che non esitavano a tagliare e bruciare, pur di portare a buon fine l’operazione.

 

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